that's all folks


- The Killers Lyrics

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abr

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the little book of secrets


(…) Scalfari è stato, ed è, anche un grande giornalista economico. Un maestro. Lo è stato anche quando appoggiò inizialmen te Sindona nel suo scontro con Mediobanca per il controllo di Bastogi. Lo ricostruisce Fa bio Tamburini nel suo libro su Cuccia (Un si ciliano a Milano, Longanesi). Non ho mai capito perché Scalfari non abbia mantenuto con Caracciolo il controllo del suo quotidia no, quotando in Borsa il 49 per cento, come gli aveva proposto un finanziere milanese, preferendo invece vendere tutto a De Bene detti. Ma forse era solo una questione di sol di. All’inizio degli anni Ottanta io ero un gio vane redattore economico del Corriere. Il gior nale era alla vigilia dell’amministrazione con trollata dopo lo scandalo P2 e l’ingresso nel capitale dell’Ambrosiano di Calvi (che vide fra i suoi soci per un breve periodo De Bene detti e affidò per circa otto miliardi dell’epo ca la Cir). Era il 20 settembre dell’82 quando lessi su Repubblica un commento dello stes so Scalfari che chiedeva in sostanza il falli mento del suo concorrente, il Corriere. Un grande liberale, non c’è dubbio. Gli attacchi al Corriere, un’altra risposta (di f. de b.). Mai stati così concordi sull’eutanasia della parola come nel caso di Scalfari, mi dispiace dirlo.