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- The Killers Lyrics

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Per quanto questo sia un blog alla carlona, è iscritto ad una roba seria

Il ruolo della preghiera

Pregare è un gesto che si concilia benissimo con l’essere orgogliosi, l’amiczia fraterna e la sofferenze. Perché si prega per rimanere come si è (non cedere), per gli altri (quelli ai quali si è promessa lealtà), per rialzarsi (dopo aver sbattuto contro un muro). La preghiera presuppone una fede. Che poi sia una fede in Qualcuno o semplicemente in qualcosa, quello è un affare proprio. Certo è che si prega perché si ha fede, si scende a patti con la fiducia e la fiducia è tutto, altrimenti davvero varrebbe il detto “ognungo per sé e Dio per tutti”. Se poi in Dio non si crede, il castello di carte si sbriciola con un soffio.

Si crede che la preghiera sia un baratto. Ti prego, lo si dice o bisbiglia nella speranza di ricevere qualcosa in cambio. Balle, la preghiera è la confessione di quanto si tiene dentro e che non può essere tradotta in un dialogo, trova ragione d’essere solo nel monologo. La preghiera è un monologo, è roba che se fatta bene mette le cose in chiaro una volta per tutte. E’ un mezzo per sentirsi vivi.

Perché poi finisce che va così. Dio vede tutto, un salmo ci racconta che anche nell’angolo più buio nel quale ci rifugiamo, Lui è là ancora prima che noi ci confiniamo in un buco. Dio omniscente e Dio onnipresente. La preghiera è un nostro modo per sperare di essere là dove vorremmo essere, assieme alla persona che vorremmo al nostro fianco, di fare la cosa a cui più ci teniamo. La preghiera è l’atto più semplice - eppur più impegnativo - con il quale esprimiamo l’appartenenza a questo mondo. O almeno il tentativo di farne parte.

Si prega per perdonare e per essere perdonati. Per far sapere. Per ricordare che è bello essere orgogliosi, ma anche che siamo esseri comuni.